Digital detox

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Essere sempre reperibili, verificare di continuo la posta, scattare a ogni notifica: come recuperare tempo ed energie usando meglio la tecnologia

È per lavoro, si diceva fino a qualche tempo fa. E i primi a crederci, ai pregi dell’onnipresenza e della reperibilità, eravamo proprio noi. Con il tempo ci siamo però accorti che il controllo delle notifiche è diventato un’abitudine più che una necessità. Come controllare i propri profili e fare magari un salto sulle notizie. Il tutto nel giro di pochi secondi sufficienti però, nell’arco della giornata, a farci perdere concentrazione e quindi tempo e produttività ma anche a nuocere al nostro benessere e alla qualità di vita. Sì perché quel controllo delle email così frequente ci costa ben 13 ore a settimana ed è solo una delle tante, pessime, abitudini che abbiamo iniziato a considerare “normali”. Ecco come cambiarle.

Dallo schermo grande, quello del computer, allo smartphone. Andata e ritorno. Tra una suoneria, una vibrazione e una notifica certi giorni, ammettiamolo, c’è da impazzire anche senza essere un AD con interruzioni (calcolate da uno studio) in media ogni 3 minuti. Ricevuta un’email, benché letta solo in notifica con la coda dell’occhio, impieghiamo poi quasi un minuto per tornare a concentrarci su quanto stavamo facendo. Controllare la posta ogni cinque minuti significa perdere allora più di otto ore ogni settimana solo per riprendere il filo. Il digital detox inizia da qui. Dalla necessità di recuperare tempo, energia e concentrazione. E quindi benessere e qualità di vita. Per evitare infiammazioni ai tendini a suon di clic, insonnia, ansia da mancanza on line e torcicolli vari. Senza entrare nel merito delle ricadute psicologiche della dipendenza, tra cui il panico che in forme più o meno accentuate ci assale quando non c’è campo. Ed ecco allora come mettere in atto i primi passi di un programma di digital detox. Iniziamo con le abitudini più semplici. Mettiamo il telefono in carica in un’altra stanza, non vicino a noi quando dormiamo: ridurremo l’iperstimolazione e andremo a letto prima – se faremo lo stesso con ipad e portatile – e riusciremo a rilassarci senza lampi di luce, vibrazioni o suonerie. Lasciamolo lontano anche duranti i pasti per goderci portate, tempo e compagnia. Installiamo, anche solo per curiosità, le app che misurano il tempo on line: resteremo a bocca aperta. In media sono 23,6 ore a settimana. Chiedersi esattamente perché si sta prendendo il telefono in mano in quel momento aiuta la consapevolezza. Disinstallare le app dei social e tenerle sui dispositivi non mobili un aiuto pratico ed efficace.

Foto © oneinchpunch / Depositphotos.com

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Asma
maggio 15, 2018

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